>

La sfida dell'anno - Il Blog di Mattocalcolato - Mattocalcolato

ASD SCACCHISTICA PORDENONESE
mattocalcolato
mattocalcolato
Vai ai contenuti

La sfida dell'anno

Mattocalcolato
Pubblicato da in Sfide ·
Tags: sfideSteliomago

LA SFIDA
Diamo il benvenuto a tutti gli scacchisti!
Dopo alcuni mesi e molte discussioni, caffè offerti, caffè pagati e non pagati, gelati di una marca molto famosa che sono diventati sponsor del Match, stuzzichini, occhiali rotti per sbaglio, risate, mosse forti e sviste inebrianti di entrambi i giocatori, è nata questa nuova rubrica.
Il suo scopo è quello di fare la cronaca di una sfida tanto epica quanto infinita: la sfida dell’anno! (ma basterà un solo anno?)
Questo Match è stato organizzato sulla resistenza perchè durerà a oltranza e fino a quando uno dei due non si stancherà di riproporre rivincite o di accettarle andremo avanti. In palio ci sono premi molto più importanti di quelli materiali: non ci sono ignoranti ceste gastronomiche, vili targhe ad honorem, strazianti mazzi di fiori da mettere sul balcone e veder marcire se non saranno bagnati tutti i santi giorni.  Ma vediamo i profili dei nostri eroici duellanti prima di seguire la prima partita commentata della sfida.
Sono proprio quelli che vedete nel fumetto: a sinistra Stelio il genio incompreso di Pordenone, mentre a destra appoggiato al muro, D’Artagnan il Mago di Pordenone. Stelio è uno dei giocatori più temuti di tutta la regione, per i suoi successi iniziali e tutt’ora in corso, per la sua fantasia in qualsiasi momento della partita, con un sorriso e accanto a un caffè con cornetto alla marmellata, egli può fa crollare la posizione dell’avversario in un minuto e con una sola mossa, sia che si trovi alla 4° o alla 36° mossa. Famoso e gran compagnone quando si parla di serate in sagra, gite e giornate fuori porta, dove si va a festeggiare in compagnia, oppure in cene post torneo dove scherza con tutti gli altri scacchisti. A parte la sua forza di gioco puro, molto più forte del suo punteggio Elo( 1718), è gran appassionato di giochi di parole, enigmistica, battute al veleno, trovate goliardiche e motti su qualsiasi cosa gli capiti a tiro.
Il genio incompreso (più genio che incompreso se si parla con una scacchiera davanti) si è guadagnato la stima di tutti i giocatori del nord Italia attraverso le sue peripezie e Odissee quando si reca nelle sedi dei tornei di promozione e rapid.
Tecnicamente parlando, sulla scacchiera, grazie alla sua immensa predisposizione per i tatticismi (vede lunghe serie di mosse forzatissime), le sue partite sono spesso caratterizzate da sacrifici che ammazzano l’avversario, cambi di fronte e colpi di scena. Per questo è amante principalmente delle partite di Re, ma è talmente imprevedibile che a ogni sua partita, i bookmakers vanno fuori di testa per fare un pronostico.
L’altro giocatore è D’Artagnan ovvero il Mago di Pordenone. E’ un vero “uomo da palco”, abile nel discorso, molto complesso nei ragionamenti, pensieroso e festaiolo. Come mago è molto esperto e queste abilità le utilizza anche nel gioco a suo vantaggio. Diciamo che se la forza di Stelio genio incompreso è nota a tutti ed è una cosa consolidata da anni, quella del Mago di Pordenone è cresciuta negli anni, si è sviluppata e ancora oggi non si vede ad una prima occhiata degli spettatori. La sua natura da frontman si è instaurata ancora di più negli scacchi, per cui all’avversario risulta, se non è in assoluta calma interiore, molto faticoso giocare con D’Artagnan( dicono di lui: “Faccio ora a morire prima che lui finisca una partita!”).
Questa frase molto frequente del pubblico che ama guardare le sue partite, fa notare che le sue partite difficilmente finiscono prima della 40° mossa, per via della sua abilità in finale e per via della sua capacità di confondere la teoria di qualsiasi partita fin dalle prime mosse.
Forse perchè è stato un bravo giocatore di dama o forse per suo piacere, sceglie mosse che forzano i cambi, riducendo da subito il numero di pezzi, sceglie spesso sistemi universali che puntano a un finale anticipato, specie con il Nero e mosse di attacco anche sconclusionato, ma efficace con il Bianco. Accetta di buon grado il cambio delle donne e anzi, spesso è lui a chiederlo per primo.
La sua tecnica di gioco è di solito quella di lasciar il Re al centro per averlo disponibile da subito per il finale, in modo che si vada a conquistare le caselle centrali prima dell’altro. Non è detto che sia una tecnica perdente. Molto spesso chi rifiuta i suoi sacrifici va incontro a brutte sorprese. È un giocatore non molto teorico ma si deve lo stesso giocare in maniera solida per vincere contro di lui e il più delle volte non è facile perchè sa anche trovare mosse buone in difesa.
È un giocatore molto diverso da Stelio, perchè gioca all’incirca le stesse aperture contro qualsiasi avversario, con qualche piccolo accorgimento. 1.d4 è la sua mossa preferita, accompagnata con attacchi laterali direttamente sul lato di re. Le sue partite sono spesso accompagnate da battute, barzellette, storie, racconti di luoghi, racconti del luogo, biografie orali e ricordi di altri giocatori( Bible Church! È una delle sue frasi più amate). Spesso a fine partita il suo avversario è solito tornare a casa mogio.
La prima partita si è giocata lunedi 26 luglio 2016 e il sorteggio ha affidato a D’Artagnan, Mago di Pordenone  il Bianco e a Stelio, Genio incompreso il Nero.
La partita è  iniziata con un colpo di scena: 1.d4 d5 2.Dd3 Cc6 3.c3 Cf6 4.f3!?
[image:image-0](diagr.1)

Dopo una serie di cambi e di mosse a volte rocambolesche, si è giunti alla mossa 24.Rg3

[image:image-1](diagr.2)
e qui il Nero trova una combinazione che sembra vincente: 24....Axc3 25.Txc3 Cxc3 26.Dxc3 Dxc3 27.bxc3.

[image:image-2](diagr.3)
Sopra si vede dopo una girandola di cambi forzati, la posizione della partita che porta in finale:

27.....Ta4 28.Tc7 a5 29.c4 Ta2  
[image:image-3](diagr.4)
con queste mosse il Mago tenta di portare il suo pedone che sembra perso il più avanti possibile, applicando la regola dei suoi maestri (la regola era“ In finale se hai un pedone passato, spingilo che deve fare da lepre, l’avversario dovrà rincorrerlo”), mentre Stelio cerca di togliere spazio al Re.
30.Ce5 Rh7 31.c5 Te2 32.Te7 a4 33.c6 a3 entrambi hanno lo stesso piano!
34.c7 Af5 Stelio ha l’unica mossa che lo salva da una brutta brutta faccenda! Muove Af5 col sudore della fronte ed esclama: “Ehi non è sempre sagra!”, sapendo bene di cosa parla.

[image:image-4](diagr.5)
Una mossa splendida del Mago è nell’aria e rischia di ribaltare il risultato: 34.Cd7 Txe7 con uno splendido sacrificio di Torre il Mago tenta di andare a promozione.
35.c8=D Txd7 36.Da6 Td3 qui tenta di proteggere il suo pedone forte, ma D’Artagnan ha una Donna che non si arrende neanche di fronte a un’orda di Barbari e la partita è tutt’altro che persa.

[image:image-5](diagra.6)
37.Ac1 Tc3 38.Axa3 Tg5+ il Mago di Pordenone è riuscito finalmente a mangiare il pedone pericoloso e dice a Stelio che avrebbe una sola via per finire la partita: l’abbandono, ma Stelio continua calmo come una blatta del Madagascar, anzi risponde con uno scacco.

[image:image-6](diagr.7)

39.Rf2 Tc2+ 40.Re3 Tgxg2 per una svista D’Artagnan perde uno dei suoi pedoni fondamentali.....

[image:image-7](diagr.8)

41.Ab4 Th2 42.Db5 Ag6 43.Df1 Th5 44.Ad6 Td5 45.Ag3 Tc3+  una combinazione delle sue... Stelio vede la vittoria in maniera più netta dopo questo scacco!

[image:image-8](diagr.9)
46.Rf2 Ah5 con minaccia immediata alla Donna bianca.
47.Db1+ g6 48.Ah4 Td2+ 49.Rg1 Tcc2

[image:image-9](diagra.10)
50.Df1 Axf3 51.Dxf3 Tc1+ 52.Df1 …….

[image:image-10](diagr.11)
52……Txf1+ 53.Rxf1 Td5 54.Re1 g5 0-1
Il pubblico è in fermento e sta aspettando con ansia la seconda partita! Qui la tecnica di Stelio si è fatta sentire ma non si sa mai cosa potrà capitare invertendo i colori! Il Mago potrebbe preparare uno dei suoi trucchi malefici e lasciare tutti a bocca aperta.
Buon divertimento e in bocca al lupo a entrambi i giocatori.







Nessun commento


Torna ai contenuti