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Le nostre fatiche quotidiane 1a

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Pubblicato da in Finali ·
Tags: finalididatticaMassi
 
 
LE NOSTRE QUOTIDIANE FATICHE 1a

 
Iniziamo una serie ci appuntamenti sull'analisi ci alcune posizioni, che con facilità si potrebbero verificare nella nostra esperienza di giocatori da caffè. Il tema costante sarà l'individuazione di un principio pratico che ci possa guidare nelle nostre partite ci tutti i giorni.
 
Ad aiutarci, almeno ir questa prima puntata, sarà il campione estone Paul Keres che ha avuto la bella idea di sottoporci questa posizione nel suo libretto " Indagini sulla Scacchiera " ( Prisma Editori, 1989).
                                                                                
Torniamo quindi indietro di qualche anno , fino      al 1914 , precisamente a San Pietroburgo, un lotto ci contenderti di primo    livello, comprendenti tre campioni del Mordo ed una serie di      pretendenti/sficarti.
     
Al terzo turno , A.      Rubinstein, uno dei favoriti della vigilia, condusse i bianchi contro uno      che perdeva quasi mai, il forte cubano R. Capablanca e la sua ultima      mossa giocata fu 27. Dd1-Dd6
     
                   [image:image-1]
Rubinstein - Capablanca San pietroburgo 1914
 
Ad un primo sguardo potremmo elencare ura serie di fattori :
 
1.       il Bianco ha un pedone di vantaggio ( analisi materiale)
 
2.       la donna Bianca e in posizione più attiva della sua controparte(analisi spaziale)
 
3.       il Re bianco e meno esposto del suo avversario ( analisi Sicurezza del Re)
 
4.       il Bianco attacca anche un pedone avversario ( Analisi della Minaccia)
 
Ora, qual è il principio pratico da tenere in conto ? seguiamo le competenti parole di Paul Keres :
 
"Nei finali di donna, riveste maggiore importanza l'avere un pedone passato che uno in più".
 
Tenendo davanti a noi questa fiaccola, possiamo rischiarare la nostra visione e porci un obiettivo concreto :
 
se non ci si vuole rassegnare ad una difesa ad oltranza della posizione, com'è possibile creare un controgioco che abbia qualche speranza di essere coronato dal successo ?
 
Questo è un ragionamento che occorre fare, perché è necessario porre all avversario i maggiori problemi possibili, creando così i presupposi di una situazione in cui quest'ultimo non sia più in grado di trovare tutte le mosse giuste.
 
Ora torniamo però sulla posizione, siamo nei panni del Nero, il bianco ha appena giocato Dd6 susseguente al cambio in b7 degli alfieri dell case bianche , insomma, ha centralizzato la Donna , attaccato un pedone indifeso, ristretto la mobilità della nostra Regina.
 
Dopo esserci un po' pianto addosso ( abbiamo un pedone in meno, la donna messa peggio , il re un poco più esposto e in più ci attacca  il pedone c5), dobbiamo comunque essere più attenti nel giudicare la posizione .
 
Dopotutto se guardiamo con più attenzione , troviamo
 
1)      il pedone h4 è indifeso
 
2)      il pedone a2 , se riesco a dare scacco in b1 posso prendermelo
 
3)      il pedone f2 , se il suo re si allontana potrei provare a farlo cadere.
 
4)      e la possibilità di dare un bel perpetuo sull'asse e1 - h4 ?
 
Posso cominciare a pensarci su ...
 
Però, quella maggioranza sul lato di re , se le due donne fossero occupate a tenere lo status quo sul loro lato , il bianco, con le dovute cautele, potrebbe mettere in moto la propria maggioranza ( 4 contro 2) per creare una rete di matto con l'aiuto dell'accorrente consorte ...
 
Che fare?
 
1)      una difesa ad oltranza ? (Dc8)
 
2)      un accentramento della donna ? ( De4 ) ( con l'intenzione ci Db1 + e Dxa2 )
 
3)      la creazione di un pedone passato ? ( c4 seguita da b4 o b4 seguita da Axc3 )
 
un suggerimento , sempre di Keres ( mica da uno che guarda la partta in piedi da dietro la schiena ci uno dei due contendenti !
 
" in un normale finale di donna un buon pedone passato può ampiamente compensare uno svantaggio materiale "
 
Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio il piano di R.Capablanca e, sempre sotto la guida ci P.Keres, potremo aggiungere un piccolo tassello alla nostra conoscenza.





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